IL MALI PATRIMONIO DELL'UNESCO


LA FOTO DAL SITO: http://www.mali-onweb.com/   fa parte di una bellissima collezione di foto risalenti al periodo coloniale. Questa ritrae i Tuareg sulla piazza della città di Tombouctou.

IL MALI PATRIMONIO DELL'UNESCO


Il Mali ha aderito all'UNESCO il 7 novembre 1960.  Dipende dall'ufficio “Multipays” dell'Organizzazione a Bamako.

Nel settembre 2007 il Mali ha accolto la Conferenza regionale dell'UNESCO sull'alfabetizzazione. Il Mali coopera con l’UNESCO in varie attività: la formazione degli insegnanti, l’educazione alla prevenzione dell’HIV e della sida; i diritti dell’uomo e la biodiversità; la conservazione delle lingue e del patrimonio culturale 

 

NUMEROSI SONO I RICONOSCIMENTI E GLI INSERIMENTI NEL PATRIMONIO MONDIALE DELL'UNESCO TANTO DA RENDERE UNICO, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, IL MALI IN TUTTA L'AFRICA.

DIAMO QUI CENNI SUI SITI RIPORTANDO, PERALTRO, LE NOTIZIE PROPRIO DAL SITO DELL'UNESCO.

I BENI ISCRITTI NELLA LISTA DEL PATRIMONIO MONDIALE CULTURALE:


NEL PATRIMONIO MISTO OVVERO CULTURALE E NATURALISTICO:

 

 

Tombeau des Askia


La spettacolare struttura piramidale del sepolcro degli Askia, edificata da Askia Mohamed, Imperatore del Songhaï, nel 1495 nella  capitale Gao, manifestazione del potere e della ricchezza dell'impero che nei secoli XV e XVI grazie al controllo del commercio transahariano, particolarmente del sale e dell'oro. L'insieme, ivi compreso la tomba piramidale, le due moschee a tetto piatto, il cimitero della moschea e lo spazio delle assemblee all'aperto, fu edificato quando Gao diventò la capitale dell'impero songhaï e dopo che Askia Mohamed ebbe fatto dell'islam la religione ufficiale dell'impero al suo ritorno da La Mecca.


Villes anciennes de Djenné

 

Abitata dal 250 av. J.-C., il sito di Djenné si è sviluppato per diventare un mercato ed una città importante per il commercio transahariano dell'oro. Durante il XV° e XVI° secolo, la città è stata un focolare di diffusione dell'islam. Le sue case tradizionali di cui quasi 2 000 sono state preservate, sono costruite su delle piccole colline ed adattate alle inondazioni stagiona

 

 

• TOMBOUCTU

Dotata della prestigiosa università coranica di Sankoré e di numerose medersa, Tombouctou era nel XV° e XVI° secolo una capitale intellettuale e spirituale ed un centro di propagazione dell'islam in Africa. Le sue tre grandi moschee (Djingareyber, Sankoré e Sidi Yahia) manifestano della sua età di oro. Sebbene restaurati, questi monumenti sono minacciati oggi per l'avanzata della sabbia.

 

Falaises de Bandiagara (pays dogon)
 

Oltre ai suoi paesaggi eccezionali della Falesia e della pianura arenosa ricche di bellissime architetture (abitazioni, solai, altari, santuari e toguna ) il sito della regione di Bandiagara possiede delle tradizioni sociali prestigiose ancora viventi (maschere, feste rituali e popolari, culti periodicamente resi agli antenati attraverso parecchie cerimonie. Per le sue caratteristiche geologiche, archeologiche ed etnologiche ed i suoi paesaggi, la zona di Bandiagara è uno dei siti più imponenti dell'Africa occidentale.

DEL PAYS DOGON, NOSTRO TERRITORIO "D'ELEZIONE" PARLIAMO ANCHE IN MOLTE ALTRE PARTI DEL SITO 

 

  • PATRIMONIO IMMATERIALE


SONO NUMEROSI ANCHE I RICONOSCIMENTI DELL’UNESCO E L’INSERIMENTO NEL PATRIMONIO PROTETTE DEI “BENI IMMATERIALI” DEL MALI. NELLE PAGINE RELATIVE ALLA CULTURA E CULTURE DEL MALI ABBIAMO GIA' PARLATO DELLA COSTITUZIONE DI KEITA ED ACCENNATO AD ALTRI DUE RICONOSCIMENTI RECENTI.


  • NEL 2005 E’ STATO INSERITO “LO SPAZIO CULTURALE DEL YARAAL E DEL DEGAL”


Questi festeggiamenti danno adito a numerose espressioni culturali. Sono organizzati dei concorsi per i greggi con le migliori decorazioni. I pastori declamano delle poesie pastorali che riferiscono le loro avventure durante i loro lunghi mesi di peregrinazione. Le giovani donne si adornano coi loro abiti più belli e gioielli per acclamare i pastori attraverso i loro canti.

Queste due manifestazioni che risalgono allo stanziamento dei Peuls nella regione verso il quattordicesimo secolo, costituiscono il perno dello stile di vita di queste popolazioni. La gestione dei pascoli, il tracciato delle piste di transumanza ed il raggruppamento dei greggi nei punti specifici ha permesso di migliorare l'organizzazione di queste feste pastorali

Queste misure hanno sempre più attirato delle folle numerose e hanno fatto di questi assembramenti degli avvenimenti sempre più importanti. Riunendo dei rappresentanti di tutti i gruppi etnici e di tutte le corporazioni professionali del Delta  allevatori peuls, risicultori Marka o Nono, coltivatori di miglio Bambara e pescatori Bozo  lo yaaral ed il degal rinnovano i patti intercomunitari e rinforzano la coesione sociale. L'adesione massiccia delle comunità della regione a questi festeggiamenti assicura loro una perennità certa anche se sono indeboliti per l'esodo rurale dei giovani e le siccità ricorrenti che colpiscono pascoli e greggi.

  • La Costituzione di Keita , considerata la Prima Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo è stata riconosciuta nel Patrimonio Unesco. Ne parliamo un pò più approfonditamente nella parte culture e cultura del Mali: in particolare della Sunankya come cultura di Pace 

QUI TROVATE LA CARTA DI KURUKAN FUGA

 

 

 

 

RINVIAMO QUI AL SITO DELL'UNESCO ED ANCHE ALLE SUE BELLE FOTO:

http://whc.unesco.org/fr/etatsparties/ml/